Il nuraghe Nuraddeo tra il Montiferru e il Mediterraneo

Nuraghe Nuraddeo di Suni

Il nuraghe Nuraddeo sorge nell’attuale comune di Suni, in provincia di Oristano. Unico nuraghe complesso del territorio sunese, è situato al centro dell’altopiano di Pedrasenta, a 335 metri d’altezza. Da qui domina il suggestivo paesaggio circostante, con il mar Mediterraneo da una parte, il Montiferru dall’altra e in mezzo la vallata del fiume Temo. Tutto questo lo potremo ammirare nel corso della nostra prossima visita guidata.

Il nuraghe: caratteristiche e peculiarità

Il Nuraddeo è uno dei nuraghi meglio conservati della Sardegna. È un trilobato, formato da una torre centrale circondata da altre tre che costituiscono il bastione.

Planimetria del nuraghe trilobato Nuraddeo
Planimetria nuraghe Nuraddeo (Moravetti 2000: 276, fig. 310).

Osservandolo dall’esterno, si può ammirare la torre principale, il mastio. Si conserva per circa 12 metri ed è costruito con blocchi di basalto di diverse dimensioni. Una particolarità di questo nuraghe è il cambio di inclinazione che, nella parte alta, diventa verticale.

Nuraghe Nuraddeo
Mastio del nuraghe Nuraddeo con sommità verticale.

La sommità terminava con elementi strutturali in basalto e in calcare (i conci), che gli davano un caratteristico aspetto bicromo. I conci e alcuni mensoloni in basalto sono visibili nell’area del complesso archeologico.

Elementi della sommità del nuraghe Nuraddeo
Elementi architettonici del nuraghe Nuraddeo.

Nel bastione si apre un ingresso che conduce al cortile interno della struttura. Da qui si prosegue verso l’accesso alla torre principale, sormontato da un architrave e un finestrino di scarico. Si percorre un corridoio con copertura angolare che conduce alla prima camera centrale. Questa conserva praticamente intatta la copertura a tholos.

Il sughero all’interno del nuraghe Nuraddeo

Recenti scavi hanno messo in luce dei frammenti di sughero disposti lungo le pareti. Se confermato all’esame del carbonio-14, questo ritrovamento eccezionale, verrebbe a confermare che i nuragici usavano il sughero come isolante termico non solo nelle capanne, ma anche nei nuraghi. Un esempio lo si può vedere nel villaggio di S’Urbale a Teti (Nuoro).

Frammento di sughero del nuraghe Nuraddeo