Gran Torre aperta e gestione chiusa

Pubblichiamo questo comunicato per informare i soci, e chi segue con interesse le nostre attività, che l’Amministrazione del Comune di Oristano ha deciso di “riaprire” la Gran Torre di Torregrande. Lo farà nei fine settimana per 4 ore al giorno, fino a metà settembre, con le risorse gestite dalla nuova Fondazione Oristano.

Purtroppo però vi dobbiamo comunicare anche che Mare Calmo non è stata informata e tanto meno invitata a collaborare. Ovviamente, la fruizione di un monumento così importante è una notizia positiva per chi come noi si è occupato e si occupa di valorizzazione del territorio, in ambito culturale a archeologico. Tuttavia dobbiamo registrare che a questa nuova apertura della Gran Torre, si è arrivati con una politica di totale chiusura da parte dell’Amministrazione, e con spregio delle competenze e del lavoro che la nostra Associazione e altri professionisti hanno messo in campo negli ultimi anni con il Progetto GRATO.

Chi ci conosce lo sa: non è nel nostro stile criticare l’operato delle Amministrazioni. Con tante collaboriamo e lo abbiamo sempre fatto assicurando la massima correttezza e professionalità. Infatti questa non è una critica, ma una triste constatazione. E mai ci sogneremmo di scrivere questo comunicato se non avessimo dalla nostra motivazioni più che valide, e non ci sentissimo ignorati pur avendo portato avanti con successo un progetto che ha raccolto l’interesse del pubblico e di tanti operatori del settore.

  1. Per prima cosa ci teniamo a chiarire che Mare Calmo in questi mesi ha continuato a lavorare alla ricerca e alla valorizzazione della Gran Torre, e si è da sempre messa a disposizione dell’Amministrazione del Comune di Oristano per studiare, far conoscere e rendere fruibile in maniera continuativa il monumento. Il Progetto GRATO infatti puntava, e punta ancora, a creare un polo del turismo costiero nella borgata marina di Torregrande che sia di riferimento per scoprire le bellezze archeologiche, culturali ed enogastronomiche del territorio.
  2. Esistono ovviamente delle procedure burocratiche da seguire per rendere fruibile a lungo termine la Gran Torre. Procedure che vanno certamente legate a una progettazione, la cui responsabilità è principalmente della Conservatoria delle Coste della Regione Sardegna (proprietaria del bene) e del Comune di Oristano (attuale ente gestore). Sappiamo che nel 2016 il Comune di Oristano ha sottoscritto un accordo proprio con la Conservatoria delle Coste per fare della Gran Torre la sede del Museo Regionale delle Torri Costiere. A tal proposito era stato predisposto un piccolo finanziamento dall’Amministrazione Tendas, ed erano stati effettuati dei lavori di messa in sicurezza, al fine di permettere a tutti di fruire della Gran Torre e della collezione di modelli delle torri costiere realizzata e data gratuitamente in concessione dagli autori, Mario Cannas e Rita Monagheddu. Purtroppo però, nonostante sia stato collaudato, il Museo Regionale delle Torri Costiere non è mai stato aperto, e benché l’accordo sia ancora valido (dal 2016 al 2021, per 5 anni), la Gran Torre fino al 2017 è stata fruibile solo parzialmente in occasioni straordinarie, e comunque non legate direttamente al progetto museale, come ad esempio Monumenti Aperti e la Giornata Mondiale degli Oceani. Dunque nel 2017, terminato ormai il mandato di Tendas, la Gran Torre si trovava chiusa. Da qui la nostra idea: metterci a disposizione dei cittadini e della nuova Amministrazione con il Progetto GRATO.
  3. Il progetto è stato votato dai cittadini e finanziato con il Bilancio Partecipato 2018. Prevedeva la pulizia della terrazza al piano superiore, l’apertura della Gran Torre in tutti i mesi dell’anno, e un’attività sistematica di studio e comunicazione. L’Amministrazione decise di dimezzare il budget (da 30.000 € a 13.000 €) eliminando dalle voci di spesa la riqualificazione della terrazza, e limitando le aperture da agosto a metà settembre. Siamo poi riusciti, con molta fatica, a ottenere l’autorizzazione per aprire la Gran Torre nei fine settimana del mese di dicembre. Ad ogni modo è stato un successo: oltre 7000 visitatori per la Gran Torre che per la prima volta è stata accessibile in maniera continuativa (8 ore al giorno) con visite guidate in più lingue, curate da guide professioniste. In tutto questo però, l‘Amministrazione purtroppo è venuta meno agli accordi presi che prevedevano la pulizia degli spazi, e in particolare delle grandi finestre (cannoniere) infestate da piccioni e piene di rifiuti. Abbiamo dovuto dunque lavorare da agosto a settembre con le finestre chiuse, e facendoci carico per quanto possibile delle spese e dei lavori di pulizia di un monumento che tuttora presenta forti criticità.
  4. Già da gennaio 2019 abbiamo invitato l’Amministrazione a sederci a un tavolo, valutare i risultati dell’anno precedente e dare al Progetto GRATO una continuità. Condizione necessaria per generare flussi turistici, e soprattutto non vanificare gli importanti sforzi fatti fino a quel momento. Ci sembrava giusto come minimo presentare i risultati del nostro lavoro, ma purtroppo l’Amministrazione non li ha voluti ascoltare. In sintesi: non siamo mai stati ricevuti. Ci è stato risposto indirettamente che sussistevano dei vincoli di sicurezza dettati dai Vigili del Fuoco. Siamo andati dunque a verificare con i tecnici l’insussistenza di questi vincoli (la Gran Torre infatti può ospitare gruppi di 30 persone senza problemi), e ci è stato detto già dall’ottobre 2018 che l’Amministrazione doveva indire un bando per l’affidamento. Il bando per l’affidamento non è mai stato pubblicato, e si è arrivati all’attuale affidamento diretto alla Fondazione Oristano. Tutto questo senza nessun tipo di coinvolgimento della nostra Associazione, e a nostro avviso con totale disprezzo del Progetto GRATO ma soprattutto del lavoro dei professionisti che vi hanno contribuito.

Detto questo, come Presidente non vi nascondo l’amarezza, ma sento anche il dovere di assicurarvi a nome di tutti i collaboratori e i soci che non siamo per niente demoralizzati. Ci teniamo molto alla Gran Torre, e abbiamo in cantiere una pubblicazione, che in prospettiva andrà a finanziare un documentario (il primo documentario di Mare Calmo). Stiamo già lavorando a un nuovo itinerario dedicato alle torri costiere del Golfo di Oristano, che probabilmente verrà inaugurato questa estate.

Lo facciamo nello spirito che ci ha sempre contraddistinto: con positività e competenza. Lo facciamo per chi apprezza il nostro lavoro, e crede come noi che per valorizzare un territorio oltre ad aprire i monumenti, occorra diffondere una mentalità aperta di collaborazione e rispetto. In un sistema che coinvolga tutti, e valorizzi prima di tutto le competenze dei professionisti, per poi valorizzare i beni culturali. Ancora un grande grazie a voi, che siete e sarete con noi in questo cammino.

L'Autore

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Marco Esposito
Presidente di Mare Calmo. Mi occupo di marketing, comunicazione e cultura. La conoscenza è libertà, e io lavoro per questo.

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